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20 Marzo 2006 E’ stato un gran finale, un inno alla vita le Paralimpiadi Invernali di Torino 2006. Per dieci giorni hanno offerto esempi di coraggio, integrazione e speranza che hanno commosso ed emozionato tutto il mondo. Ed ora che i suoi campioni diversamente abili tornano a casa, lasciano in eredità niente di meno che il soffio tiepido e frizzante della primavera.
Una fiaba sulla primavera, musiche, canti, balli. Ma anche la sfilata degli atleti accompagnati dai volontari di Torino 2006 e la consegna, da parte del Sindaco di Torino Sergio Chiamparino a quello di Vancouver, Sam Sullivan, della bandiera Paralimpica. In più una ‘bimba scultura’ alta 9 metri e lo spegnimento del braciere. Questo, dalle 19 alle 23 circa, è l’addio che Torino dà alle Paralimpiadi. Il testimone passa a Vancouver 2010.
Al termine della Cerimonia, un grande spettacolo di fuochi artificiali e la commozione soprattutto dei torinesi che dallo scorso 11 febbraio, giorno di apertura delle Olimpiadi, hanno vissuto l’emozione di sapere che la loro città era al centro del mondo non solo sportivo.
“Nulla sarà più come prima - ha sottolineato il presidente del Comitato paralimpico italiano, Luca Pancalli - perché lo sport non fa differenze. Torino ci lascia un’eredità esaltante, che affronteremo con rinnovato entusiasmo. E nei momenti difficili basterà ricordare un qualsiasi momento di questa appassionante avventura per andare avanti”. E allora ecco la primavera che ha fatto “sentire il sole sulla faccia”, come recita il testo di una canzone di Madonna cantata da una bambina di nove anni, e che ha illuminato i palazzi storici con fiori di luce.
l momento più emozionante le parole calde e profonde di Tiziana Nasi presidente di COM.PAR.TO e Phil Craven presidente dell’IPC che hanno ringraziato tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di una grande Olimpiade. Luci sui palazzi e sulla città, uno spettacolo di suoni e luci sui palazzi del centro di Torino, con il pubblico che ha soffiato sul braciere paralimpico e la fiamma si è spenta, dando inizio al magico concerto di Patti Smith.
da www.paralympicgames.torino2006.org
March 29th, 2006
La settimana prossima parte una nuova avventura per la campionessa di Polaggia, il 25 e il 26 marzo sarà impeggnata a Montral per mondiali a squadre con le sue compagne; dal 21 marzo al 2 aprile sarà invece in America, più precisamente a Minneapolis dove si svolgeranno i campionati mondiali individuali, speriamo in un bel risultato di Arianna e di tutti i suoi compagni.
March 19th, 2006
Anche qui un bel risultato per la giovane promessa dello short-track italiano.
Anche se sola ti categoria ha ben figurato correndo con le compagne di squadra della categoria maggiore,cosa si può dire oltre ad augurarle di continuare così, di non mollare mai e di portare il nome della Valtellina molto in alto. GRAZIE ARIANNA
March 12th, 2006

Short track: il futuro azzurro si chiama Arianna Fontana
Quando cominceranno le Olimpiadi di Torino non avrà ancora compiuto sedici anni eppure è una delle atlete azzurre in assoluto più attese e promettenti. Stiamo parlando della valtellinese Arianna Fontana, considerata dagli addetti ai lavori una grande promessa dello short track italiano. Le premesse ci sono tutte, poiché la piccola Arianna, nata a Sondrio il 14 aprile 1990, ha già ottenuto interessanti risultati nella stagione in corso.
Infatti sul ghiaccio di Bormio, nella terza prova di Coppa del Mondo, ha suscitato grande entusiasmo presso il numeroso pubblico presente sugli spalti. Nei 500m ha dimostrato grinta ed agonismo da vendere al cospetto di “mostri sacri” che vantano ben altra esperienza. Per nulla impaurita, ha vinto elegantemente le sue batterie - eliminatorie e preliminari – fermandosi con onore ai quarti di finale dopo aver combattuto bene con la canadese Kalyna Roberge. Stesso discorso nei 1000m, dove è giunta 14°, non potendo fare di più dinnanzi ad avversarie oggettivamente più esperte. Con la staffetta sui 3000m, insieme alle sue valide compagne Marta Capurso, Katia Zini, Mara Zini, ha ottenuto un bel bronzo. Anche in proiezione Torino 2006 sono proprio queste le distanze in cui Arianna tenterà il colpaccio.
Nella quarta tappa della Coppa del Mondo tenutasi in Olanda a The Hague fra il 20 e il 22 novembre, la valtellinese ha ottenuto risultati analoghi rispetto a Bormio, aggiungendo anche un discreto piazzamento nei 1500m, distanza a lei non particolarmente congeniale. Ora l’atleta, che gareggia per l’Associazione “Pattinaggio di Velocità Bormio Ghiaccio”, è già proiettata con il pensiero alle Olimpiadi. “Tutto il mondo mi guarderà - sottolinea emozionata - e poi sarà il mio primo appuntamento a cinque cerchi, per di più di fronte al pubblico di casa. Un oro sarebbe un sogno, ma più realisticamente sono conscia del fatto che nelle gare individuali ho poche possibilità di salire sul podio. Invece io e le mie amiche della staffetta abbiamo già dimostrato più volte di essere molto competitive e quindi una medaglia potrebbe anche arrivare”. Il futuro dello short track femminile è senza dubbio roseo e Arianna, così valida tecnicamente e ben determinata a raggiungere obiettivi importanti, non può che alimentare un concreto ottimismo.
Gian Maria Tarizzo
December 22nd, 2005