Archive for March, 2006
31-03-2006 Minneapolis, Stati Uniti. Campionati mondiali individuali di short track. Nella prima batteria di qualificazione dei 1500m Arianna si è qualificata al secondo posto, dietro alla Coreana Jin Su-Yu,con il tempo di 2:29.683 . Anche la sua compagna Marta Capurso ha passato il primo turno in prima posizione con il tempo di 2:27.069 . Bella partenza per l’Italia, anche con i ragazzi: Rodigari si è qualificato al primo posto con il tempo di 2:26.245 e Carta in seconda posizione con il tempo di 2.20.207. Domani mattina ci saranno tutti gli aggiornamenti dei risultati, se volete vedere tutti i risultati in diretta andate sul sito www.isu.org e poi cliccate sui campionati di Minneapolis e su live result.
March 31st, 2006
ciao a tutti, sono Arianna, strano che scrivo qui… Ho imparato e ora scriverò sempre qualcosa per lasciare qualcosa di mio in questo sito. Ora mi trovo a Minneapolis per i mondiali individuali che partiranno venerdì, sono un po’ “agitata” ma credo che sia normale e dopo le olimpiadi mi sono abituata alle grandi emozioni. Qui è veramente bello, ieri ho fatto un giro per la città; gli americani sono veramente quelli dei film, sono stranissimi. Tra poco vado a correre con tutti quelli della squadra, poi andremo a fare un giro in centro e vedrò di comprarmi qualcosa di bello da portare a casa. Dai ci sentiamo, cercherò di scriver qui più spesso ciao a tutti e grazie per tutto il tifo che fate per me.
Ciao ciao ciao!!!!!!!!!
March 29th, 2006
20 Marzo 2006 E’ stato un gran finale, un inno alla vita le Paralimpiadi Invernali di Torino 2006. Per dieci giorni hanno offerto esempi di coraggio, integrazione e speranza che hanno commosso ed emozionato tutto il mondo. Ed ora che i suoi campioni diversamente abili tornano a casa, lasciano in eredità niente di meno che il soffio tiepido e frizzante della primavera.
Una fiaba sulla primavera, musiche, canti, balli. Ma anche la sfilata degli atleti accompagnati dai volontari di Torino 2006 e la consegna, da parte del Sindaco di Torino Sergio Chiamparino a quello di Vancouver, Sam Sullivan, della bandiera Paralimpica. In più una ‘bimba scultura’ alta 9 metri e lo spegnimento del braciere. Questo, dalle 19 alle 23 circa, è l’addio che Torino dà alle Paralimpiadi. Il testimone passa a Vancouver 2010.
Al termine della Cerimonia, un grande spettacolo di fuochi artificiali e la commozione soprattutto dei torinesi che dallo scorso 11 febbraio, giorno di apertura delle Olimpiadi, hanno vissuto l’emozione di sapere che la loro città era al centro del mondo non solo sportivo.
“Nulla sarà più come prima - ha sottolineato il presidente del Comitato paralimpico italiano, Luca Pancalli - perché lo sport non fa differenze. Torino ci lascia un’eredità esaltante, che affronteremo con rinnovato entusiasmo. E nei momenti difficili basterà ricordare un qualsiasi momento di questa appassionante avventura per andare avanti”. E allora ecco la primavera che ha fatto “sentire il sole sulla faccia”, come recita il testo di una canzone di Madonna cantata da una bambina di nove anni, e che ha illuminato i palazzi storici con fiori di luce.
l momento più emozionante le parole calde e profonde di Tiziana Nasi presidente di COM.PAR.TO e Phil Craven presidente dell’IPC che hanno ringraziato tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di una grande Olimpiade. Luci sui palazzi e sulla città, uno spettacolo di suoni e luci sui palazzi del centro di Torino, con il pubblico che ha soffiato sul braciere paralimpico e la fiamma si è spenta, dando inizio al magico concerto di Patti Smith.
da www.paralympicgames.torino2006.org
March 29th, 2006
24-25-26 marzo 2006 Montreal, Canada - Arianna ha preso parte ai suoi primi mondiali a livello professionistico, si è ben comportata arrivando al 5 posto in categoria generale e terza in staffetta con l’intera squadra italiana femminile.
Momento di grande gloria per la piccola campionessa di Polaggia che non smette mai di stupirci, ogni competizione che affronta è una nuova sfida contro le grandi del pattinaggio di velocità, Arianna ci prova, senza paura, e porta a casa risultati molto importanti, soprattutto se consideriamo che è una ragazza di soli 15 anni.
Quella olimpica, e tutte le altre medaglie conquistate da Arianna, saranno il suo più bel regalo di compleanno visto che il 14 aprile compirà 16 anni.
Questi sedici anni sono stato pieni di sorprese, ed ora attendiamo cosa succederà nei prossimi, dove emergerà di che pasta è fatta la nostra campionessa.
March 27th, 2006
Renato stava in galleria, a montare semafori sotto il San Bernardino, la Luisa sbrigava le faccende di casa. E l’Arianna, figlia loro con l’Alessandro, era partita per Roma, qui, convocata al Quirinale, per ricevere il titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana direttamente dalle mani di Carlo Azeglio Ciampi. Marzo è pazzo e la famiglia Fontana è andata fuori di testa davanti al televisore: «Ho smesso di pulire il tinello, ho visto l’Arianna in televisione, era bella, davvero bella.
E brava. Poi mi ha telefonato e mi ha detto che era contenta, stracontenta. Stop. Peccato per Renato, quando è uscito dalla galleria era già tutto finito». Luisa Fontana si è messa anche a piangere perché certe cose si possono al massimo sognare, tra una pasta al forno di cui lei ha la potestà assoluta in Valtellina e un semaforo da sistemare nelle strade svizzere, cosa che compete al marito Renato: «In quei giorni delle Olimpiadi sono riuscita a perdere tre chili per lo stress, in compenso li ha messi su il Renato» che già di chili ne ha abbondanti e non riesce a fermarsi dinanzi al semaforo di un piatto di pastasciutta.
Arianna Fontana cavaliere d’Italia, a quindici anni, favole e record dello sport, dopo quella sera del ventidue febbraio scorso, quando lei, assieme alle altre femmine dello short track azzurro, andò a vincere il bronzo nella finale avvelenata dalle cinesi: «Ma lo sa dove tiene la medaglia? Nella tasca del giaccone. Ogni tanto la posa sul tavolino, in tinello, perché chi entra, amici, parenti, curiosi chiedono di vederla, di toccarla, di scattare una fotografia. Siamo pieni di foto e di ritagli di giornali, devo ancora incominciare a leggerli, con attenzione. Sono venuti su quelli delle riviste femminili per un servizio particolare, intervista e fotografie, hanno truccato l’Arianna ma a lei certe cose non piacciono. Non ha voglia di fare la velina, di finire in qualche show televisivo, preferisce dieci ore al giorno di pattini sul ghiaccio a certe esibizioni. Pensi che, a parte la mia classica pasta al forno, non le abbiamo fatto nessun regalo, anche per una forma di superstizione. Tempo fa gli donai un orologio alla vigilia di una gara, poi Arianna cadde, fu eliminata e allora decisi, anzi decidemmo di abolire quella voce, meglio un libro, un cd, una volta all’anno».
In verità un regalo è già pronto, arriverà quest’estate, l’Arianna l’aveva preannunciato a Torino: «Di solito andiamo a trascorrere le vacanze a Rimini ma quest’anno voglio stare tranquilla, rilassarmi, chissà». I Fontana porteranno un altro cavaliere in Sardegna, Arzachena il sito di bronzo per la quindicenne onorata da Ciampi. Per il momento c’è da lucidare la medaglia e adesso anche la coccarda, ma ci sono altre urgenze: «Non sa quante letterine ha ricevuto da corteggiatori imprevisti. Risponderà a tutti». Poche righe e una firma imprevista, Arianna Fontana, Cavaliere della Repubblica.
Fonte: Il Giornale
March 25th, 2006
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